“Gli architetti premiano le idee per il recupero delle periferie” 

Vi proponiamo questa interessante lettura tratta dal sito del Sole 24 ore 

Le periferie italiane sono state le protagoniste della Festa dell’Architetto 2016 promossa dal Consiglio Nazionale degli Architetti a Venezia. Ad una settimana dalla chiusura della 15a Mostra Internazionale di Architettura, si è acceso un faro sulla riqualificazione urbana presentando un concorso di progettazione per la riqualificazione delle aree “Ex Falck e Scalo Ferroviario” a Sesto San Giovanni e annunciando gli esiti del concorso di idee promosso con la Direzione Generale Periferie Urbane del Mibact per la rigenerazione di una decina di aree periferiche italiane.

Quest’ultima iniziativa ha riguardato nove aree dislocate da Nord a Sud. Ad Aprilia (LT) ha vinto il gruppo guidato da Margherita Manfra, a Corato (BA) il team con Mariangela De Napoli, a Marsala (TP) il capogruppo è Danilo Capasso, sempre in Sicilia, a Palermo il gruppo vincitore è guidato da Sergio Luzio, a Reggio Calabria ha vinto il team di Cristina Brunelli, a Ruvo di Puglia (BA) si è distinta la squadra guidata da Cristiana Vannini, a San Bonifacio (VR) ha avuto la meglio il gruppo di Luca Vandini, a Santu Lussurgiu (OR) primo posto per il gruppo di Silvia Lai, mentre a Sassari ha vinto il team guidato da Paolo Marras. I vincitori di queste nove aree sono stati annunciati sabato 19 novembre, mentre il decimo intervento (Villabate, PA) sarà aggiudicato il 16 dicembre prossimo. Complessivamente si sono attivati 466 partecipanti e sono pervenute 220 proposte progettuali (di cui 15 estere): grande partecipazione per un’iniziativa frutto di una convenzione sottoscritta tra la Direzione Generale del Mibact e il Consiglio Nazionale, nata per promuovere presso i giovani progettisti l’opportunità di presentare proposte ideative su alcune aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi.
“Sul tema delle periferie urbane non basta più elencare parole chiave, quali giovani, terzo settore, contemporaneità perché è arrivato il momento di renderle concrete facendole interagire con il territorio e diano efficace risposta alle tante richieste. Questo concorso – ha spiegato Federica Galloni, direttore generale del Mibact – risponde a una visione concreta della Direzione che parte dal territorio e indaga la necessità di coniugare l’architettura con l’esigenza di una migliore qualità dell’ambiente edificato e quindi della vita delle persone”. Giuseppe Cappochin, presidente degli Architetti italiani, ha sottolineato che il concorso è stato promosso grazie all’utilizzo delle procedure telematiche (la piattaforma Concorrimi.it), accorciando così i tempi e “dando un segnale concreto di quanto gli architetti italiani siano indispensabili per migliorare le periferie, innovando i modelli e le tecniche dell’abitare, promuovendo una nuova consapevolezza verso la sostenibilità ecologica ed economica”.

Il concorso era iniziato con una selezione delle aree avvenuta attraverso un bando di manifestazione d’interesse aperto a tutti i Comuni d’Italia, che hanno risposto positivamente partecipando in 140 (58 dal Sud e Isole, 35 dal Centro e 47 dal Nord). A questo punto, trovati i vincitori(ricompensati con un contributo di 10mila euro) per ciascuna delle aree, “i progetti saranno donati ai Comuni – spiegano i promotori – i cui Sindaci hanno assunto in sede di selezione, l’impegno di affidare ai vincitori gli approfondimenti progettuali, affinché possano procedere allo sviluppo e alla realizzazione degli interventi”.

In occasione della Festa dell’Architetto il Cnappc ha raccolto i frutti del concorso promosso con il Mibact, ma ha presentato anche una nuova iniziativa che sarà lanciata entro l’inizio del 2017 insieme a Milanosesto spa e Bizzi & Partners Development, nell’ambito del piano di riqualificazione delle aree Ex Falck nel Comune di Sesto San Giovanni, il cui masterplan porta la firma di Renzo Piano. Il bando è volto alla costruzione di un edificio multipiano di 210mila mq destinato a residenze convenzionate. “Un’iniziativa che rappresenta un momento di crescita della cultura collettiva sui temi dell’architettura e della trasformazione delle aree urbane – ha precisato Cappochin – ma è anche l’occasione per individuare e scegliere i progettisti, stimolando la committenza verso un ruolo attivo nella ricerca del miglioramento della qualità degli interventi pubblici e privati”.

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