FIRMATO IL PATTO PER LA SALVAGUARDIA DEL SEVESO.

A seguito del convegno tenutosi a Bresso ,il 18 febbraio scorso, segnaliamo quanto segue:

 

Il convegno “Patto per il Seveso: tra emergenza e rispetto per l’ambiente”, tenutosi in Sala Consiglio sabato 18 febbraio ,è stato caratterizzato da un articolato e proficuo confronto tra Sindaci e Amministratori delle tre province coinvolte, le Associazioni Ambientaliste, i Presidenti e i direttori delle autorità delle acque e il Parco nord Milano. 

Durante le due tavole rotonde, focalizzate rispettivamente sul tema dell’ emergenza e sul rispetto per l’ambiente,si è parlato di risanamento ambientale , di sicurezza idraulica del fiume, di nuove proposte di invarianza idraulica, che determinino un cambio culturale che sappia riconoscere il valore dell’acqua come risorsa e non consideri le vasche di laminazione la soluzione al problema del Seveso.

Al termine del convegno i Sindaci dei comuni attraversati dal Seveso hanno firmato il “Patto per la salvaguardia del Seveso”, un passo virtuoso e un rinnovato impegno per la tutela del territorio.

Tutta la documentazione è disponibile qui

“Tour dei veleni”, questa mattina, da Senago a Cassina Nuova …

“Tour dei veleni” del circolo bollatese di Legambiente e di alcuni cittadini 


<< Il circolo cittadino di Legambiente e alcuni cittadini hanno sfidato la forte pioggia caduta nella mattinata di sabato 4 febbraio per ribadire, nuovamente, il loro no alla costruzione della nuova area destinata ai rottamai al confine tra Bollate e Senago e a quella delle vasche di laminazione del fiume Seveso e per chiedere un maggiore controllo sulle emissioni acustiche e olfattive prodotte dalla Bitumati 2000 di via Pace.

Quattro i luoghi toccati dalla protesta, accompagnata dalle bandiere di Legambiente e da uno striscione. I manifestanti hanno iniziato il cosiddetto “tour dei veleni” ritrovandosi al municipio di Senago. Qui, dopo aver srotolato uno striscione, hanno ribadito il loro supporto dato ai senaghesi negli scorsi anni per tentare di impedire la costruzione delle vasche di laminazione del Seveso chiedendo, viceversa, un aiuto per fermare l’iter che porterà all’edificazione dell’area che ospiterà tre rottamai in via Pace. “Il Comune di Bollate, rinunciando al ricorso redatto in precedenza, sposterà nel nuovo sito due rottamai già attivi in un altro punto della città e permetterà a una nuova azienda di insediarsi e di trattare anche dei rifiuti classificati come pericolosi. È un grave pericolo per la salute dei cittadini, che verrà minata anche a causa del maggiore traffico dovuto al passaggio dei camion, e che non vale di certo la costruzione di una nuova rotonda e l’asfaltatura di un tratto di via Kennedy” hanno sottolineato i manifestanti. La protesta ha poi toccato il cantiere delle vasche di laminazione, l’area di via Pace che ospiterà i tre rottamai e si è concluso, infine, davanti al sito della Bitumati 2000. 

Ulteriori novità sulla questione che riguarda le contestate emissioni acustiche e olfattive prodotte dall’azienda situata alle porte di Cassina Nuova potrebbero giungere nella serata di venerdì 10 febbraio. Alle 20.30 del prossimo venerdì infatti, al centro civico di via San Bernardo, si terrà l’incontro organizzato dall’amministrazione comunale per discutere delle problematiche di Cassina Nuova. All’assemblea pubblica prenderà parte anche il sindaco Francesco Vassallo. (Stefano Dattesi) >>

Fonte http://www.rhonews.com/news/cronaca/900839/_tour_dei_veleni_per_cittadini_e_legambiente#.WJXIs5tizhh.facebook

Assemblea pubblica di Legambiente-circolo di Bollate e i promotori della raccolta firme.  

Segnaliamo questo importante evento , organizzato per venerdì 13.01.17 alle ore 21.00 , presso il salone parrocchiale di Cassina Nuova a Bollate 
Fonte: https://www.facebook.com/legambientebollate/posts/1687063031319591:0

Qui di seguito alcuni strumenti e spunti di riflessione utili per partecipare attivamente all’incontro

http://www.inusalerno2013.it/inu/attachments/article/76/16%20Del%20Caz_Teodosio_Tema%201.pdf

http://www.urbanisticainformazioni.it/IMG/pdf/ud004_tema_1.pdf

http://www.inu.it/wp-content/uploads/Campos_Rigenerazione_vs_espansione.pdf

http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/Libro_protCivile_buonepratiche_0000001113.pdf

“People4Soil”, aderire è semplice ed immediato. Fatelo 

Peolpe4Soil
“DIVENTA VOLONTARIO IN DIFESA DEL SUOLO

Sei un blogger professionista, un esperto di social media o semplicemente un assiduo utilizzatore della rete? La natura ha bisogno del tuo aiuto: diventa un Ambasciatore di People 4 Soil!

Pochi sanno che il suolo è la risorsa più importante d’Europa, in quanto è strettamente connesso al benessere umano e alla sostenibilità ambientale. Senza proteggere il suolo sarà impossibile sfamare la popolazione mondiale, fermare la perdita di biodiversità, passare ad un’agricoltura senza sostanze tossiche, mitigare il riscaldamento globale e adattarsi ai cambiamenti climatici!

Questo è il motivo per cui a Settembre 2016 una rete di più di 300 organizzazioni lancerà una Iniziativa dei Cittadini Europei per introdurre una specifica legislazione a tutela del suolo in Europa. Una ICE non è una normale petizione: è lo strumento ufficiale per invitare la Commissione Europea a proporre nuovi atti legislativi. Un’iniziativa deve essere sostenuta da almeno un milione di cittadini europei, e inoltre è richiesto un numero minimo di firme in almeno 7 Stati Membri. Questo difficile obiettivo deve essere raggiunto in 12 mesi, per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!
Se sei editor di un sito web, se sei attivo sui social network (Facebook, Twitter, Instagram…) e hai molti amici che possono ascoltare i tuoi messaggi in difesa della natura, registrati come “Ambasciatore di People 4 Soil” e compila il questionario che trovi qui sotto! Riceverai il nostro kit del web attivista, e durante la campagna ti invieremo specifici contenuti, articoli inediti e social media post pronti per essere condivisi sul tuo sito, blog o social network.
Aiutaci a dare un diritto al suolo, unisciti a #People4Soil! ” 

Noi CBS abbiamo aderito. 

Per saperne di più, premi qui

Una di quelle notizie che ti lasciano l’amaro in bocca…

Dalle cronache odierne de ” il Giorno”, apprendiamo di una triste notizia: ” Cusano, moria di pesci nel Seveso inquinato“. Noi CBS a questo punto ci chiediamo se, accertate le responsabilità, qualcuno pagherà il danno ambientale registrato, oppure tutto finirà in una bolla di sapone, anche se qui temiamo qualcosa di molto peggio.

Soprattutto ci chiediamo se vi sia ancora qualche pur flebile margine per veder convogliare le risorse destinate alla ormai prossima realizzazione delle vasche di laminazione di Senago (sopra la falda acquifera bollatese, ricordiamolo) verso un pieno disinquinamento del fiume.
Ancora una volta e nonostante tutto, confidiamo in saggezza e verità, le stesse che ci hanno visto dalla parte giusta quando è stato il momento di chiedere, come semplici cittadini e al fianco dei senaghesi, tra le tante cose e in alternativa alla loro non realizzazione, la riduzione della profondita delle vasche, stante il progressivo innalzamento della falda e una corretta ed immediata pulizia del corso del fiume da prevedibili ostruzioni.

Dice un detto che “chi mal comincia, mal finisce”, ed è noto che i detti popolari portino con sé sempre qualcosa di saggio e vero. Noi vorremmo suggerire anche che chi mai comincia, mai finirà.

L’argomento farà sicuramente discutere nelle prossime settimane e, nel merito, siamo contenti che a Bollate si sia dato avvio al nuovo circolo locale di Legambiente, perche è in questo tipo di problematiche che deve emergere l’impegno attivo e la piena “partecipazione popolare” dei cittadini che hanno a cuore l’ambiente in cui vivono.

Sindaco Palestra, non perdiamo un’altra occasione utile per rilanciare il borgo di Castellazzo.

tav.3 “Vincoli monumentali ed ambientali” , documento di piano del PGT di Bollate

Dalle cronache giornalistiche di queste ultime settimane abbiamo appreso che i Comuni di Bollate ed Arese hanno firmato un protocollo di intesa in base al quale si arriverà ad una modifica dei confini dei rispettivi territori.Le aree oggetto di scambio sono, attualmente, in parte agricole e/o a suolo libero o naturale.
Tra le varie disposizioni contenute nel protocollo, a noi cittadini bollatesi solidali preme porre attenzione a 2 aree in particolare

La zona delle aree oggetto di scambio tra i comuni

 Quella che verrà ceduta da Bollate, quasi il doppio di quella ricevuta da Arese, si trova ad ovest del tracciato della s.p. 33 Varesina, compresa tra questa e la via Monviso . La zona risulta facilmente riconoscibile essendo ancora caratterizzata dalla presenza di un vecchio manufatto agricolo , gradualmente abbandonato nel corso di questi ultimi anni, e perché si trova davanti alla bollatese e storica cascina Scessa.

Fotografia della cascina Scessa, tratta da “G.B. Sordelli e E.Zoia, “Castellazzo: parrocchia e borgo” ,a cura della Parrocchia S. Guglielmo di Castellazzo, 2014, pag. 5 

lLa zona delle aree scambiate, vista da nord ovest. sullo sfondo cascina Scessa, l’area ceduta da Arese e , a destra, la via Monviso, che costeggia ilncentro sportivo aresino
 

Quella che verrà ceduta da Arese è invece un po’ più a sud della cascina ed è ricadente nel Parco delle Groane, ad est del tracciato della s.p. 33 Varesina, compresa tra l’imbocco della via Milano che conduce al borgo di Castellazzo e la Varesina stessa , fino all’incrocio con viale Monte Resegone, dove, ormai da anni , è prevista la realizzazione di una rotonda stradale che migliorerà i problemi viabilistici della zona, anche tramite il coinvolgimento di “città metropolitana” 

L’area ceduta da Arese, con il punto in cui verrà realizzata la rotonda e cascina Scessa sullo sfondo, vista dalla s.p. 33 Varesina, provenendo da Milano

 

A prescindere dalle polemiche lette nelle cronache giornalistiche aresine, a noi cittadini bollatesi solidali, spiace osservare che a Bollate, degli sviluppi di questa vicenda, non ne abbia discusso alcuno. Spiace osservare che non vi sia stata cura nell’informare, comunque e in anticipo, i cittadini di questa scelta da parte delle amministrazioni comunali interessate e, in modo particolare, dalla giunta VassalloDa bollatesi, e non per mera faziosa partigianeria, avremmo voluto far osservare che l’area che verrà ceduta dalla nostra città, potrebbe essere strategica ed utile alla valorizzazione del borgo di Castellazzo, bene che riteniamo essere di importanza sovracomunale, del suo potenziale riuso funzionale e recupero dell’ edificato storico a ridosso della villa Arconati.


Fotografia tratta da “G.B. Sordelli e E.Zoia, “Castellazzo: parrocchia e borgo” ,a cura della Parrocchia S. Guglielmo di Castellazzo, 2014, pag. 124


Nell’ immediato, per esempio e cosa non da poco, l’area che verrà ceduta da Bollate potrebbe essere utilizzata anche per sostituire il “parcheggio” temporaneo che tutti gli anni viene ricavato sul prato adiacente alla villa , per le manifestazioni dei fine settimana o i concerti estivi. Prato sul quale, purtroppo, non vi è alcun accorgimento tecnico che raccolga eventuali reflui delle auto, con il rischio di inquinare il sottosuolo. 

L’ingresso del “wedding parking”, davanti alla villa Arconati
 

Auto parcheggiate a ridosso della villa


Spiace quindi veder perdere da parte del comune di Bollate un’occasione utile per rendersi protagonista e fare qualcosa di positivo per il borgo e per il nostro territorio e, amaramente, non ci resta che confidare su scelte più avvedute da parte dell’amministrazione aresina, dato che il sindaco, Michela Palestra, è anche Consigliere delegato ai Servizi di Rete ai Comuni per i si turistico-culturali e bibliotecari e al Parco Agricolo Sud Milano. 

Provvedere a realizzare un parcheggio nella nuova area aresina, con soluzione a prato duro per esempio, e comunque con tutti i doverosi accorgimenti tecnici atti a non disperdere acque e reflui nel sottosuolo, contribuirebbe a limitare ulteriore consumo di suolo e darebbe la possibilità ai turisti e fruitori del borgo di Castellazzo e del Parco delle Groane, di trovare un comodo punto di arrivo in cui lasciare le proprie auto e di raggiungerli a piedi, con 10 minuti di camminata , o in bicicletta. Questa nuova configurazione potrebbe tornare utile anche alle strutture del ” centro della socialità ” (campo sportivo e nuova biblioteca di Arese ), ma anche del mercato comunale di Arese. 

Il come attraversare la Varesina non ci pare essere un problema irrisolvibile, anche in relazione ai previsti lavori di adeguamento viabilistico della zona e, magari, anche diversificando i flussi, accedendo da cascina Scessa che ci risulta essere in progressiva via di dismissione, pensando ad apposita convenzione da stabilirsi con la proprietà ed utilizzando la rete di percorsi pedonali e ciclabili, già esistenti nei campi.

Ogni valutazione e decisione sul futuro assetto della nuova area aresina, a nostro avviso, non può prescindere da oggettive valutazioni rispetto alla preesistenza ed emergenza del borgo di Castellazzo che, lo ripetiamo, non può ritenersi di sola valenza comunale , ma deve diventare un caposaldo di tutto il nord ovest milanese.”.