“Migranti, la sfida dell’incontro” a Novate, dal 4 al 17 febbraio

Segnaliamo questa mostra itinerante , che si terrà presso Villa Venino, dal 4 al 17 febbraio, a Novate Mikanese 

Invito alla lettura (e ad una replica…) 


Riprendiamo una lettera pubblicata recentemente sulle pagine de” il notiziario” , per sottolineare come a Bollate, fortunatamente, non vi siano i soli cittadini bollatesi solidali ad evidenziare criticità nella gestione dei servizi dedicati all’infanzia e alla fasce più giovani della nostra comunità, oltre che alle altre tematiche relative allo sviluppo del nostro territorio, legate al consumo di suolo e all’edificazione di supermercati e centri commerciali .Invitiamo quindi i nostri concittadini a prendere visione dei contenuti della lettera scritta da Marco Balzano, giovane ed autorevole scrittore, che ha fregiato la città intera con il suo recente successo letterario. 

A lui e a tutti i bollatesi andrebbero fornite immediate risposte. È e resta nostra opinione che sia sbagliato procedere ad assumere decisioni così importanti , come quella di chiudere questo tipo di servizi, ancora prima di  averne attivato altri in sostituzione degli stessi, perché la prima domanda, la più scontata, è chiedersi cosa dovranno fare i genitori e i bambini , da qui a gennaio 2017.

Attendendo di poter incontrare l’assessore Leone nei prossimi giorni, e quindi di potervi scrivere le nostre impressioni sulla vicenda “giocotanto”, vi auguriamo una buona lettura e , come di consueto, una serena domenica.

Cittadini Bollatesi Solidali

Le promesse vanno sempre mantenute

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In data 8 aprile 2016, avevamo appreso dalle pagine de “il Notiziario” che l’inaugurazione dell’iniziativa “MURO DEI SORRISI, pensata per dare una risposta al fenomeno del bullismo, aveva dovuto registrare uno slittamento, a causa di un minor afflusso delle adesioni previste di cittadini bollatesi disposti a dedicare un po’ del loro tempo per prestare il proprio volto alla realizzazione dei calchi in gesso, da collocarsi su un muro in Cantun Sciatin, nei pressi della sede del Comune di Bollate.

Anche noi eravamo convinti che l’obiettivo dei 150 calchi potesse concretizzarsi facilmente ma, appresi i fatti, abbiamo ritenuto fosse necessario fare la nostra parte e collaborare al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Per questo motivo, tramite facebook, abbiamo chiesto e prontamente ottenuto una proroga di tempo dall’Amministrazione Comunale, che ci ha fatti mettere in contatto con l’artista che si occupa della realizzazione dell’opera.

Oggi siamo lieti di comunicare che anche 15 membri del nostro gruppo, i CBS, oltre ad altri nostri concittadini che hanno saputo dell’ulteriore proroga dell’inaugurazione, hanno prestato il loro volto, contribuendo ad aumentare il numero dei calchi, che comunque era inferiore rispetto a quello (140 calchi) che veniva riportato come raggiunto nell’articolo del giornale.

Il bullismo è uno dei fenomeni sociali più trattati nelle cronache giornalistiche più attuali e, purtroppo, non ha risparmiato neppure la nostra città. Ecco perché le energie devono agire necessariamente all’unisono, con lo scopo di parlarne e definire eventuali strumenti conoscitivi e pratici, utili a debellarlo.

Pensiamo che davanti ad iniziative come quella di cui stiamo scrivendo sia riduttivo e deleterio decidere di parteciparvi in base a chi organizza, magari con la preoccupazione di portargli consenso.

Davanti a questo tipo di problematiche non si può e non si deve mai restare indifferenti, ed è per questo che invitiamo tutti i bollatesi ad informarsi e a partecipare all’inaugurazione del “muro dei sorrisi” che si terrà a breve, nelle prossime settimane.

Anche il solo esserci e presenziare all’evento, aiuterà a valorizzare lo sforzo di tutti e ad aumentare il senso di appartenenza di ciascuno di noi alla nostra comunità.

Se poi, come ulteriore favore, l’Amministrazione Comunale, qualora non lo abbia già pensato, decidesse di fornire un pannello, qualche pennarello e dei post it su cui poter disegnare un sorriso o lasciare un pensiero, siamo certi che l’evento sarà più partecipato e che tutto servirà, ancora più efficacemente, a far sentire la nostra solidarietà a chi, purtroppo, spesso nel silenzio e nella solitudine è vittima di questo angustioso male sociale.

Cittadini Bollatesi Solidali

Profughi a Bollate? Con un progetto serio di accoglienza si può.

 

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La notizia ha riempito le prime pagine dei giornali locali e nazionali di qualche giorno fa: centinaia di profughi sistemati al confine di Bollate nell’area Expo. Subito si è scatenata la protesta e la preoccupazione dei politici e dei cittadini, ora rientrata perché gli immigrati sono stati spostati altrove.Tutti sappiamo che questo è un modo di operare che segue la logica dell’emergenza piuttosto che quella del governo del problema. Cosa fare allora? Come muoversi?

Il fenomeno migratorio è ormai un dato di fatto del nostro tempo e dei nostri territori. Se non si parte da questa consapevolezza non riusciremo mai ad affrontare adeguatamente il problema (che è in realtà insieme anche una risorsa) né come Europa, né come Italia e nemmeno come città di Bollate. Sentiamo spesso dire, a ragione, che bisogna passare dalla fase dell’emergenza alla fase del governo del fenomeno migratorio; perciò occorre per quanto possibile preparare, programmare e gestire al meglio tutti gli aspetti che riguardano l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione di tante persone che fuggono da guerre, miseria, catastrofi naturali, regimi politici autoritari. Non è nostra intenzione affrontare in questo contributo di riflessione il problema dell’immigrazione in quanto tale, né tanto meno inseguire facili slogan che alzano polveroni mediatici ma non costruiscono nulla. Proviamo piuttosto ad avanzare una proposta politico-amministrativa, che non vuole essere originale, e di fatto non lo è – esperienze simili sono già in corso anche in Italia – ma concreta, percorribile e in linea con l’obiettivo di governare il fenomeno migratorio.

Per non rincorrere la situazione e trovarsi inevitabilmente impreparati a gestire domani l’accoglienza improvvisa e numerosa di immigrati, pensiamo che la nostra città oggi possa perseguire l’obiettivo di creare le condizioni per privilegiare l’accoglienza diffusa dei migranti nel territorio. Come? Innanzitutto bisogna censire gli appartamenti sfitti presenti in città e proporre ai proprietari di metterli a disposizione per accogliere nuclei familiari di immigrati/profughi. Certo la Prefettura e il Comune devono farsi garanti di una serie di aspetti: l’affitto/convenzione d’uso e forme di incentivo (es. sgravi su tasse locali). Pensiamo, poi, sia utile e funzionale che nella gestione effettiva dei nuclei familiari accolti siano coinvolti direttamente associazioni del settore, che in modo più agile e puntuale sanno farsi carico delle problematiche inerenti il fenomeno migratorio. Al Comune in particolare, a nostro parere, spetterebbe un ruolo di supervisione e regia dell’azione nel suo complesso, promuovendo una rete di solidarietà in città che programmi corsi di italiano, incontri con la cittadinanza sul progetto, iniziative che valorizzino gli scambi culturali e la convivenza.

Siamo sicuri che in questo modo la gran parte dei cittadini, le parrocchie, le associazioni e gli enti di volontariato di Bollate saranno convintamente al fianco dell’amministrazione comunale.

Di fronte alla scontata obiezione e critica di chi dirà: “ E chi pensa agli italiani in difficoltà, senza lavoro e magari senza casa?”, rispondiamo che quest’azione di accoglienza e sostegno non è in alternativa ad un’altra, anzi può essere un modello di intervento valido anche per altri bisogni.

​Cittadini Bollatesi Solidali